Càlinos: una lunga storia di Franciacorta Brut

Càlinos Aperta

Se a volte sembra che il tempo scorra velocemente, basta fermarsi un attimo a riflettere sui singoli eventi vissuti per avere una percezione completamente diversa. E così, pensando a sei vendemmie, si può correre il rischio di prendere parte ad un appuntamento ripetivo ma, assaggiando i “risultati”, si capisce come ogni annata sia unica ed irripetibile.

Oggi, questa storia, la racconta Càlinos, la prima verticale di Franciacorta Brut di Ronco Calino che, con sei annate, vi farà viaggiare senza fretta, di stagione in stagione, facendovi assaporare il gusto speciale di ogni vendemmia.

La “anziana” del gruppo è l’annata 1997, che ha riposato sui lieviti per ben 162 mesi prima di rivedere la luce. Per più di 13 anni, ha combinato e fuso sapientemente le peculiarità della primavera arida e dell’estate non troppo calda che il 1997 ha regalato. Ben consapevole di essere una “ottima annata”, ha riposato pazientemente per offrire il meglio di sé e oggi si presenta come un Franciacorta Brut di grande struttura, elegante e perfettamente bilanciato.

Stessa sorte è toccata all’annata 1998 che, nel corso dei suoi 150 mesi di meditazione, si è lasciata alle spalle i danni di una forte grandinata ed è riuscita ad uscire briosa al punto giusto, con la schiuma compatta e fine che ben si addice ad un vino così nobile.

È tuttavia quella del 1999 ad essere l’annata meteorologicamente più bilanciata, che ha permesso di dar vita ad un vino particolarmente vivace e ricco di sentori.

L’annata 2000 – che ci ha regalato lunghi periodi di caldo secco e ventilato – ha dato origine ad un perfetto equilibrio tra zucchero e acidità, rendendo il vino di oggi, dopo 126 mesi, un vino potente e caldo, con una buona vena acida.

Elegante e di gran corposità è il Franciacorta Brut 2001 che, dopo un riposo di 114 mesi, ha goduto dei frutti delle temperature basse di quell’annata, delle piogge subite nella prima fase dell’anno e del caldo e della siccitudine degli ultimi mesi a ridosso della vendemmia. Oggi si presenta come un vino morbido ma, allo stesso tempo, importante e robusto.

Chiude quest’esclusiva sfilata la “mascotte” del gruppo, l’annata 2003. Giovane con i suoi soli 90 mesi di affinamento, vanta un carattere esuberante, sapido e una giusta acidità. Figlia di un’estate particolarmente calda, sa di avere origine da uve di eccellente qualità con contenuti zuccherini superiori alla media e ne va molto orgogliosa, tanto da regalare sentori di fruttato maturo e un colore giallo carico.

Una squadra ricca di gusto, di storie da raccontare e da sorseggiare con calma, ascoltando tutto ciò che hanno da dire.

“Siamo molto orgogliosi di Càlinos.” – afferma Paolo Radici, proprietario di Ronco Calino – “Abbiamo iniziato a produrre per passione e oggi, dopo oltre vent’anni di impegno, mi sento di affermare che questo traguardo è stato raggiunto sicuramente grazie alla costanza e alla professionalità dei miei collaboratori, ma anche grazie a quella dose di entusiasmo iniziale che ancora oggi accompagna tutta la squadra.
Sono convinto che solo la passione possa condurre all’eccellenza e questa selezione di sei annate ne è la prova: una raccolta esclusiva e preziosa, sei diversi bouquet uniti dal gusto della passione.”

Verticale Brut Càlinos – Scheda tecnica

Càlinos-chiusa