Sinfonia No.13

Nasce “Sinfonia No.13”: Ronco Calino ha racchiuso l’armonia in preziose bottiglie

Cofanetto Sinfonia No.13 SITO (2)

Sono soltanto 115 eleganti cofanetti numerati in legno nero inciso contenenti due bottiglie di Franciacorta Brut Millesimato 2004, ottenuto dalle nostre migliori uve di Chardonnay e Pinot nero e lasciato riposare in cantina per ben 142 mesi. Come in una musica dove note e pause si inseguono melodiosamente, così i profumi e le sensazioni gustative del nostro “nuovo” Franciacorta Brut si sposano con grande equilibrio dando vita a un prodotto di estrema eleganza. Da qui il nome: Sinfonia No.13, a sottolineare tale armonia affiancandola ad un numero che tante implicazioni ha per Paolo e Lara Radici.

Innanzitutto 13 sono gli anni che separano l’uscita del millesimo distribuito, il 2004 appunto, dalla vendemmia. Un tempo lunghissimo, che supera abbondantemente il periodo minimo obbligatorio stabilito dal disciplinare, durante il quale il vino è affinato in bottiglia arricchendosi di quelle caratteristiche che lo rendono pregevolissimo.
Ma il 13 è un numero magico per Paolo e Lara Radici, dal profondo significato sentimentale: il giorno del compleanno di Paolo, dell’indimenticata mamma Luciana e dei piccoli gemelli Francesco e Sebastiano. Una sola data che come un fil rouge sancisce in maniera indissolubile il profondo legame tra i membri di una famiglia dai solidi valori.
E non si dimentichi che Ronco Calino sorge in quella che è stata una delle dimore del grande artista bresciano Arturo Benedetti Michelangeli, virtuoso del pianoforte che tra le sue magistrali esecuzioni annovera anche la Sinfonia “Piano Concerto No.13” di Mozart.

Al naso
Il bouquet è maturo, stimolante e opulento. La tonicità della frutta esotica e della scorza di arancio ben si amalgama con i delicati sentori di tiglio e caprifoglio e di miele millefiori. Sull’insieme, aleggiano una speziatura di pepe bianco e coriandolo e suggestioni terziarie che ricordano il tabacco biondo e la crosta di pane di forno a legna, a rendere il tutto più affascinante.

Al palato
L’incipit – quasi in sordina – è elegante e progressivamente (s)travolgente, dotato di ottime consistenza e cremosità. La sua innata freschezza si esprime oggi attraverso nuove forme e ben si combina con la struttura del vino. Lungo e persistente, rilascia note di frutta gialla molto matura, di miele di castagno e di fiori gialli appassiti, arricchite da una leggera vegetalità, figlia dell’annata e del terroir.

Consigli per l’uso
Il nostro augurio è che possiate gustare sin da subito questo vino, che ha una maturazione prolungata sulle fecce, per assaporarne il frutto più ricco, l’uva nel suo momento migliore, senza tuttavia rinunciare alla sua vivacità, oppure in seguito, apprezzandone la pienezza e l’ulteriore evoluzione.
Sinfonia perfetta tra freschezza e maturità, “Sinfonia No.13” dà il meglio di sé grazie ad abbinamenti culinari audaci. Per citarne alcuni, foie gras, culatello stagionato di almeno 36 mesi, caviale, pietanze con tartufo nero di Norcia e salmone selvaggio delle Isole Faroe.