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FEBBRAIO 2021

Quando sole e acqua “nutrono” la cantina

Con la decisione di spostarci dall’agricoltura sostenibile a quella biologica abbiamo rivoluzionato il nostro rapporto tra uomo e natura, tra staff agronomico e vigneto. Questo però non ci era sufficiente per percepire la nostra Ronco Calino “verde” quanto noi ci sentiamo.

Abbiamo riflettuto sulle possibili soluzioni, e il primo pensiero è andato all’energia che “nutre” la cantina. La scelta è caduta sulle fonti rinnovabili: oggi possiamo contare su un sistema di pannelli fotovoltaici più un cogeneratore che forniscono 20KW giornalieri. Ciò che manca arriva dalla rete, ma unicamente da fonti sostenibili (le centrali idroelettriche di Geogreen), certificate dalla “Garanzia di origine”, attestazione elettronica che ne conferma la provenienza verde. 

Sempre pensando all’energia, abbiamo collocato nel nostro parcheggio la colonnina per la ricarica delle auto elettriche, Tesla compresa, che siamo gli unici a offrire in Franciacorta ai visitatori della cantina.

Avevamo un'altra idea in mente: riuscire a raffrescare in modo naturale i locali produttivi. Ci siamo riusciti con un complesso sistema di tubazioni, dal quale passa acqua piovana prelevata in un apposito pozzo.

Sempre in tema idrico, una criticità derivava dal lavaggio degli atomizzatori utilizzati per i trattamenti biologici del vigneto: volendo evitare di appesantire il suolo con le acque di risulta, ci siamo dotati di un “bio bed”, lettiera carrabile che raccoglie i reflui, depurandoli grazie a un substrato naturale con microorganismi (funghi e batteri) in grado di degradare gli agrofarmaci.

Tutte queste scelte riducono di molto l’impatto ambientale di Ronco Calino, che misuriamo grazie a I.Ta.Ca., l’algoritmo dello Studio Agronomico Sata per valutare l’impronta carbonica, cioè il “peso” delle emissioni in anidride carbonica, delle cantine. L’ obiettivo è avvicinare il risultato finale del calcolo allo zero, mediante pratiche quotidiane virtuose.

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